Oramai avere internet a casa è alla base e con anche sim ecc. Si va alla ricerca della linea migliore per performance, servizi e costi. Negli ultimi anni i clienti di telefonia mobile hanno imparato a fare i conti con una parola diventata sempre più familiare: rimodulazione.
Anche questa volta l’annuncio non passa inosservato, perché riguarda uno dei principali operatori italiani e introduce aumenti che, sommati nel tempo, possono incidere in modo significativo sulla spesa mensile. La data da segnare è il 14 febbraio, un momento che per molti utenti TIM segnerà un cambiamento tutt’altro che trascurabile.
Cosa cambia davvero per i clienti TIM dal 14 febbraio
La nuova rimodulazione annunciata da TIM interessa un gruppo specifico di clienti di rete mobile con SIM ricaricabile. A partire dal primo rinnovo successivo al 13 febbraio 2026, alcune offerte subiranno un incremento del costo mensile che può arrivare fino a 2,99 euro. Si tratta del primo intervento di questo tipo previsto per il 2026, dopo una serie di modifiche che avevano già caratterizzato l’anno precedente.
I clienti coinvolti vengono informati tramite SMS personalizzati e possono verificare i dettagli anche attraverso l’area MyTIM o contattando il servizio clienti. L’operatore motiva la decisione con esigenze economiche legate alle mutate condizioni di mercato, una spiegazione già utilizzata in passato e che continua a far discutere chi si ritrova a pagare di più per servizi spesso invariati.

Non tutti, però, sono obbligati ad accettare passivamente l’aumento. Per alcuni utenti TIM ha previsto la possibilità di scegliere soluzioni alternative che consentono di mantenere lo stesso costo mensile. In questi casi viene proposta un’offerta dedicata, attivabile entro una data precisa, che prevede qualche Giga in più rispetto al piano attuale, evitando così l’incremento del canone.
Per altri clienti, invece, l’operatore mette a disposizione iniziative diverse, come l’aggiunta gratuita di traffico dati mensile oppure l’abilitazione al cosiddetto 5G Ultra. Quest’ultima opzione consente l’accesso prioritario alla rete 5G di TIM alla massima velocità disponibile, a patto di utilizzare un dispositivo compatibile e trovarsi in una zona coperta dal servizio.
Resta comunque centrale il diritto di scelta. Chi non intende accettare la modifica delle condizioni contrattuali può recedere dal contratto o passare a un altro operatore senza penali né costi di disattivazione, comunicando la propria decisione entro il termine stabilito. È una tutela prevista dalla normativa, ma richiede attenzione, soprattutto nel caso in cui siano presenti rateizzazioni per dispositivi o promozioni legate alla permanenza in TIM.